Gruppi di sostegno per familiari di malati di Alzheimer
I familiari dei malati di Alzheimer hanno bisogno di sostegno e consulenza, hanno l'esigenza di scambiarsi esperienze e consigli, di capire perché il loro congiunto si comporta in quel modo, di sentire qualche trucco per rendere il compito meno gravoso, di sfogarsi e riconoscere che quel misto di sentimenti che possono essere la frustrazione e la tenerezza, la rabbia e la soddisfazione sono umani, perfettamente accettabili e comprensibili. I gruppi di sostegno sono uno strumento prezioso per rinforzare i familiari durante il percorso della malattia e della modifica dei ruoli, elaborazione del lutto, analisi del senso di colpa, delle motivazioni, delle scelte...

I gruppi di sostegno non sono gruppi di terapia: affrontano temi specifici, strettamente legati al prendersi cura del malato di Alzheimer, guidati da un conduttore, il quale ha il compito di facilitare la comunicazione tra i partecipanti, di offrire stimoli per il confronto e di regolamentare gli incontri.

I familiari nel gruppo trovano amicizia, solidarietà e condivisione dei problemi, oltre che la competenza necessaria per affrontare argomenti così difficili. Ad ogni partecipante viene chiesto di condividere le proprie sensazioni e le proprie emozioni e di saper ascoltare quelle degli altri. L'obiettivo dei gruppi di sostegno e di "curare chi cura", allentando l'isolamento e lo stress a cui il familiare è sottoposto, riportando su se stesso una parte di tutta l'attenzione dedicata al malato e insegnando a ritrovare o preservare l'energia e la salute

Scopi del gruppo
 - Incontrare persone che vivono nell'ambito della propria famiglia a contatto con un ammalato di Alzheimer
 - Sostenersi reciprocamente, incoraggiandosi
 - Imparare a gestire il malato alleviando il peso dell'assistenza
 - Scoprire quegli strumenti che ognuno ha dentro di sé e che, se utilizzati adeguatamente, sono in grado di far migliorare la propria qualità di vita
 - Condividere con gli altri i proprio stati d'animo e le proprie emozioni contribuendo a percepire come normali le proprie reazioni e ad uscire dall'isolamento

Dove
Fondazione Molina, aula didattica

Quando
Secondo martedì del mese, dalle ore 20.30 alle 22.30

Programma
13 Ottobre 2009 - Presentazione del corso. Finalità e bisogni - Cristina Morelli (medico psicoterapeuta)
10 Novembre 2009 - La malattia di Alzheimer: la terapia e la ricerca - Alberto Mascetti (psichiatra)
19 Dicembre 2009 - Familiari allo sbaraglio: le difficoltà emotive, il controllo... - Roberta Gerola (psicopedagogista)
12 Gennaio 2010 - Come relazionarsi col malato - Raffaella Ciatti (psicologa psicoterapeuta)
9 Febbraio 2010 - Come comunicare col malato - Cristina Morelli (medico psicoterapeuta)
9 Marzo 2010 - Socialmente utile - Roberto Benotti (responsabile CDIA)
13 Aprile 2010 - Aspetti legali: l'amministratore di sostegno - Giovanna Zuccaro (avvocato)
11 Maggio 2010 - Conoscere i servizi sul territorio - Paola Zanzi (assistente sociale)
8 Giugno 2010 - Un confronto di esperienze - Marco Imperiali (familiare)

Il Programma



Per Informazioni e Iscrizioni
A.I.M.A. - Associazione Italiana Malattia di Alzheimer
Sede Provinciale di Varese - c/o Fondazione Molina ONLUS
viale L. Borri, 133 - 21100 Varese
Tel. 0332-813295
Fax 0332-817504
E-mail:
info@aimavarese.it
Sito: www.aimavarese.it
AIMA VARESE - Tel. 0332 813295 - Fax 032 817504 - Linea Verde Alzheimer – Aima Milano: 800 37 13 32 - E-mail:info@aimavarese.it